Milano (Adnkronos Salute) - Un dolore costante che impedisce di dormire per anni. Con formicolii e fitte simili a colpi di lama, che alterno la sensibilità e impediscono addirittura di infilarsi un abito. Sono solo alcuni dei sintomi che affliggono i 'malati di dolore cronico'. Un problema che - rivela un'indagine Ue - in Italia fa registrare numeri record, colpendo il 26% della popolazione (pari a circa 12 milioni di persone) e portando la penisola sul terzo gradino del 'podio' dopo Polonia (27%) e Norvegia (30%).
Per rivendicare il diritto dei pazienti a una qualità di vita migliore, al XII Congresso mondiale Wspc (World Society Pain Clinicians) apertosi ieri (4/7) a Torino è stato lanciato il 'Manifesto di Venezia'. Il documento-appello, redatto in occasione del IV Forum Eapc (Associazione europea per le cure palliative) svoltosi nel capoluogo veneto dal 25 al 27 giugno, è firmato da alcuni fra i maggiori specialisti nazionali del settore.
Il Manifesto esorta le istituzioni a ''riconoscere il dolore cronico come malattia sociale; a rendere disponibili e rimborsabili tutte le categorie di farmaci per il trattamento del dolore; a destinare fondi per la ricerca nel settore, e a promuovere appropriati programmi di formazione''. Quattro richieste motivate dai dati: dalla più recente ed estesa ricerca condotta in Europa, che ha coinvolto 46.394 adulti - si legge in una nota - è emerso che il 19% degli intervistati aveva sofferto di dolore per oltre sei mesi nel corso dell'ultimo anno, e nel 34% di questi pazienti il dolore raggiungeva livelli di intensità ancora più elevati. E ancora: il dolore cronico comportava depressione (21% dei casi), riduzione della capacità lavorativa (61%) e perdita del lavoro (19%).
(Red-Opa/Adnkronos Salute)
Articolo pubblicato il: 15/10/2006
Autore: redazione